Being Mortal di Atul Gawande

Being Mortal di Atul Gawande

anzianiAtul Gawande è un medico chirurgo statunitense e scrittore che ha scritto altri libri che mettono in dubbio alcune certezze che possiamo avere sui medici e la medicina. Il suo ultimo libro si chiama [easyazon_link identifier=”1250081246″ locale=”IT” tag=”londr-21″]Being Mortal: Medicine and What Matters in the End[/easyazon_link] e tratta della terza età e di come viene affrontata.

Anche se l’argomento non vi pare interessante, l’unico motivo per non leggere questo libro è che siete sicuri di non invecchiare mai e nessuno dei vostri cari mai invecchierà. In caso contrario leggetelo vi aprirà la mente e non vedrete più le cose allo stesso modo.

Atul Gawande, come medico, ha visto frequentemente la morte dei suoi pazienti, ma solo quando al padre è stato diagnosticato un cancro al cervello, Gawande ha cominciato ad esaminare le cure che diamo agli anziani e ai malati terminali. dalle sue osservazione nasce questo libro.

Quello che abbiamo oggi è la medicalizzazione della vecchiaia e non è sempre stato così. Invece di accettare che la vita ha un inizio e una fine cerchiamo in tutti i modi di prolungare la fine spesso senza considerare  la qualità della vita, e ancora meno la qualità della morte. In genere negli Stati Uniti e in molti paesi occidentali con l’aumento del numero degli anziani calano i medici geriatrici.

I nuovi dottori non vogliono entrare in una disciplina che non ha una cura e questo significa che spesso non esistono abbastanza medici che capiscono i problemi della terza età. Parenti e medici generici spesso preferiscono togliere la libertà all’anziano per garantire o quasi la loro sicurezza. Le case di riposo offrono apparente sicurezza (in effetti gli anziani si ammalano e cascano di più in case di riposo che a casa loro) ma tutti si devono alzare, mangiare o fare le stesse cose alla stessa ora, gli anziani non sono liberi di uscire, fare le proprie scelte, invitare chi vogliono o avere un cane o un gatto.

Il libro afferma che non ci sono soluzioni valide per tutti. La qualità di vita è anche soggettiva, per uno basta essere in grado di stare seduti sul divano a guardare partite di calcio per essere contenti, per un altro la libertà di uscire a passeggiare con il proprio cane è la cosa più importante.

Il libro spiega tutti questi problemi e tematiche in modo semplice anche con umorismo quando possibile, leggetelo.

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